E’ ora di iniziare a preparare il nostro prossimo progetto di ospitalità per il periodo Natalizio 2011

Stiamo raccogliendo quindi le adesioni delle famiglie che vogliano intraprendere questa magnifica esperienza di arricchimento personale e familiare.


Contattateci entro il 20 settembre per maggiori informazioni!


Condividete l’amore che c’è in voi!


 


 

Pubblicato in Cosa c'è di nuovo | Commenti disabilitati su

Immancabile appuntamento per la raccolta fondi

 

Dal 14 settembre al 9 ottobre

vi aspettiamo presso il nostro stand delle bevande “ASSOCIAZIONE AMICI NEL MONDO” all’annuale Fiera del Riso di Isola della Scala, giunta alla sua 45a edizione.

Lo stand è gestito dalle famiglie ospitanti i bambini ucraini e dai nostri numerosissimi volontari. I fondi così raccolti saranno devoluti alla copertura delle spese da sostenere per l’organizzazione e la gestione del viaggio dei nostri piccoli ospiti per il prossimo progetto di ospitalità del periodo natalizio 2011-2012.

A presto! 

Pubblicato in Senza categoria | Commenti disabilitati su Immancabile appuntamento per la raccolta fondi

Chernobyl, 25 anni fa la tragedia

BILANCIO CONTROVERSO –  A 25 anni dalla catastrofe nucleare della centrale ucraina, a Kiev si tenta l’ennesimo bilancio sulla tragedia e le sue lezioni con una maxi conferenza, dopo la messa-lampo del patriarca e la rapida visita alla centrale dei presidenti di Ucraina e Russia, Viktor Janukovyc e Dmitri Medvedev, i due paesi più colpiti dalla nube radioattiva insieme alla Bielorussia. «La principale lezione è dire la verità alla gente», ha dichiarato il leader del Cremlino. In Russia l’organizzazione Bellona ha incendiato a San Pietroburgo diverse torce che si sono elevate in cielo. Dopo 25 anni, comunque, il bilancio della catastrofe suscita ancora controversie. Le autorità ucraine stimano che un totale di 5 milioni di persone abbia sofferto le conseguenze della tragedia. Per Greenpeace il numero varierebbe da 100 mila a 400 mila. In particolare, uno studio pubblicato nel 2006 indica che sulla base delle statistiche oncologiche nazionali della Bielorussia, i casi di cancro dovuti alla contaminazione di Chernobyl sono stimati in 270mila di cui 93mila letali nei settant’anni successivi all’incidente. Ma l’Unscear, la commissione scientifica dell’Onu per gli effetti delle radiazioni nucleari, riconosce solo 31 vittime dirette dell’incidente, tra operatori e pompieri. E nel suo rapporto dello scorso febbraio fissa a 6000 i casi di cancro alla tiroide (di cui 15 mortali), riconoscendolo come unica conseguenza diretta del disastro. Il problema è che è mancato lo screening sanitario. »Studi indipendenti condotti in Ucraina, Russia, Bielorussia e in altri Paesi dimostrano che le conseguenze all’esposizione anche a un basso livello di radiazioni sono molto più allarmanti di quello che la comunità internazionale vuole accettare«, sostiene Aleksander Glushcenko, un fisico nucleare autore di tre libri su Chernobyl.

 

La cerimonia a Slavutich, 190 km a nord di Kiev (Epa)

Pubblicato in Senza categoria | Commenti disabilitati su Chernobyl, 25 anni fa la tragedia

Accoglienza 2008-2009

no images were found

Pubblicato in Foto, Senza categoria | Commenti disabilitati su Accoglienza 2008-2009

Accoglienza 2006 – 2007

no images were found

Pubblicato in Foto, Senza categoria | Commenti disabilitati su Accoglienza 2006 – 2007

Accoglienza 2007-2008

no images were found

Pubblicato in Foto, Senza categoria | Commenti disabilitati su Accoglienza 2007-2008

Venezia – Folgaria 2005

no images were found

Pubblicato in Foto, Senza categoria | Commenti disabilitati su Venezia – Folgaria 2005

Giappone

Incidente a nord est di Tokyo: “Un errore umano”
E Bill Clinton promette gli aiuti necessari

Giappone, incubo nucleare 19 persone contaminate
La reazione nucleare dopo aver raggiunto il punto critico si sta autoriproducendo,
con una continua emissione di energia

TOKYO – L’America andrà in soccorso del Giappone sotto l’incubo nucleare. Lo ha affermato il presidente Bill Clinton, dopo le perplessità che erano sembrate trapelare poche ore fa sulla possibilità di fornire l’ausilio necessario. Questo di oggi è un incidente peggiore di quello in cui furono coinvolti alcuni marinai nell’atollo di Bikini del 1954, nell’area dei test nucleari americani. Quattordici operai e cinque cittadini contaminati, migliaia di persone costrette a stare chiuse in casa, centinaia evacuate. E radiazioni superiori alla soglia della normalità di 10-20.000 volte. E in serata arriva la spiegazione: “E’ stato un errore umano”.

L’Aiea, l’agenzia internazionale per l’energia atomica, spiega la dinamica dell’incidente: “Hanno versato 16 chili di uranio arricchito in un contenitore progettato per contenerne 8. E’ un errore operativo, grave nella sua rozzezza quanto quello di Cernobyl”. Giuseppe Onufrio, consigliere dell’agenzia nazionale per l’ambiente, chiarisce la situazione. A livello planetario, però, gli effetti dell’incidente giapponese dovrebbero essere molto diversi da quelli provocati dall’esplosione del reattore di Cernobyl: “Si tratta di una massa liquida di uranio arricchito che esplode e poi si spegne, per poi ritornare a riesplodere. In termini tecnici si chiama “pulsazione”. Ma quello che manca rispetto a Cernobyl è il motore della contaminazione, ossia la nube che trasporta in alto le particelle radioattive”.

E’ successo tutto questa mattina (10.35 locali, 3.35 italiane) nell’impianto nucleare di Tokaimura, a nord est di Tokyo. Due delle vittime sono in condizioni peggiori di quelle dei marinai a Bikini: hanno assorbito radioattività pari a 8 millisievert all’ora, quando il massimo consentito per legge è di un milliesievert nell’arco di un anno. E’ come se i due operai fossero stati esposti a un’esplosione atomica – ha spiegato un medico – un assorbimento di 4 milliesievert causa la morte entro 30 giorni”. E ancora non è finita: la reazione di fissione nucleare dopo aver raggiunto il punto critico si starebbe autoriproducendo con continua emissione di energia. Infatti a molte ore di distanza rimane nella zona un alto livello di radioattività.

L’impianto, privato, tratta uranio e altri materiali radioattivi che vengono poi utilizzati nella centrale nucleare di Tokaimura (un centinaio di chilometri a nort est di Tokyo). La gravità del disastro è apparsa subito evidente. “Il paese non ha mai dovuto fronteggiare un’emergenza del genere”, ha spiegato Hiromu Nonaka, portavoce del primo ministro Keizo Obuchi. “È stata costituita un’unità di crisi per verificare i danni ambientali, che potrebbero rivelarsi di notevole portata”. Un danno immediato intanto sullo yen, che è stato battuto dal dollaro, in netto recupero.

L’incidente è avvenuto subito dopo l’arrivo in Giappone di un carico da mezza tonnellata di plutonio, che arrivava dall’Europa ed era destinato a due diverse centrali. L’operazione era stata già nei giorni scorsi al centro di forti polemiche. Contro il trasferimento del materiale radioattivo si era scagliata sia l’associazione Greenpeace sia numerosi paesi toccati dalle due navi che lo trasportavano. Con il plutonio giunto in Giappone, secondo gli ambientalisti, si sarebbero potute costruire ben sessanta bombe atomiche.

(30 settembre 1999)

Pubblicato in Senza categoria | Commenti disabilitati su Giappone

Bambini Chernobyl

Dopo l’incidente del 1986 sono nate associazioni
che ospitano i figli di quella tragedia

I bambini venuti da Chernobyl

Non ci sono solo le preoccupazioni del G7, della Banca europea e del governo ucraino per il futuro dell’impianto di Chernobyl. Mentre i grandi del mondo sono alle prese con difficili acrobazie diplomatiche e finanziarie per scongiurare il rischio di un nuovo incidente, c’è una parte del pianeta che si preoccupa di riparare i danni di quel lontano 1986,

Danni alla salute, soprattutto. Danni che hanno colpito gli abitanti dell’area tra Ucraina e Bielorussia con conseguenze gravissime sul loro metabolismo. I più colpiti sono i bambini che rischiano di crescere con gravi deformazioni o con complicazioni che potrebbero manifestarsi in età adulta sotto forma di tumori, leucemie, alterazioni della tiroide.

Nei bambini tra i 6 e i 15 anni l’incidenza del cancro alla tiroide dopo il disatro del 1986 è aumentata di dieci volte e gli altri tipi di tumore hannno subito la stessa tendenza.

Per favorire la disintossicazione dalla radioattività sono nati in tutto il mondo associazioni di volontariato che ospitano per un certo periodo ogni anno i bambini che abitano in quell’area. L’Italia è uno dei paesi più attivi. Dal nord al sud del paese sono sorti comitati spontanei che ormai da anni lavaorano in contatto con le autorità delle ex repubbliche sovietiche per consentire ai ragazzi il soggiorno in Italia.

(24 novembre 1999)

Pubblicato in Senza categoria | Commenti disabilitati su Bambini Chernobyl

Chernobyl riapre

Gli ucraini avevano promesso di smantellare l’impianto
Ma l’Occidente non avrebbe dato i finanziamenti promessi

Chernobyl, riapre
il reattore tre

Era l’unico non danneggiato dal disastro del 1986


KIEV (Ucraina)-
L’hanno fatto davvero. Dopo gli allarmi e le smentite dei giorni scorsi, il ricatto nei confronti degli occidentali ricchi e avari e colpevoli di non aver dato i finaziamenti promessi è stato compiuto. Gli ucraini hanno riaperto il reattore tre di Chernobyl, l’unico a non essere stato danneggiato nel disastroso incidente nucleare del 1986. Dopo che nel 1995 si erano impegnati con il G7 allo smantellamento totale dell’impianto.

La riapertura del reattore – in questi anni già utilizzato qualche volta – era stata più volte rinviata, per mancanza delle misure di sicurezza indispensabili. La partenza doveva essere il 9 novembre ed era stata rinviata a ieri, ma ancora mancavano i requisiti necessari. Oggi all’alba, dopo un lavoro di cinque mesi, il reattore tre è tornato a funzionare.

Il reattore numero 4 era esploso il 26 aprile 1986 contaminando una vastissima zona tra l’ Europa, l’ Ucraina, la Bielorussia e la Russia. Il reattore numero 2 era stato bloccato bel 1991 in seguito a un incendio, mentre il numero 1 era stato messo fuori servizio nel 1996 nell’ ambito di un accordo internazionale.


(26 novembre 1999)

Pubblicato in Senza categoria | Commenti disabilitati su Chernobyl riapre