Chernobyl 29 anni dopo è ancora pericoloso ?

CHERNOBYL 29 ANNI DOPO

Chernobyl e la sua centrale abbandonata è ancora pericolosa?  

Si può considerare chiuso il disastro?   

Possiamo dimenticarcene?

Sembrerebbe proprio di no!

            Dopo 29 anni dal disastro, nonostante le autorità cerchino dei minimizzare gli attuali pericoli, gli incendi boschivi della scorsa primavera intorno alla centrale ucraina, hanno messo in evidenza come il pericolo di contaminazione radioattiva tutt’ora sussista in modo estremamente pericoloso per la salute degli ucraini e degli europei.

              Infatti gli isotopi radioattivi non sono solo nelle rovine della vecchia centrale, ma anche nell’aria e nella terra che circonda la zona off-limit dove nessuno può entrare (assai estesa); ma il vento si!

           Questo perché il fuoco ha sollevato in aria le particelle mortali che il vento ha disperso nell’atmosfera, a parecchi chilometri di distanza. Se pensiamo poi che negli ultimi tredici anni di incendi nella zona ne sono stati contati 1200, si capisce come il fenomeno sia estremamente pericoloso e continuo.

            La rivista Usa Forbes ha sottolineato come la “lava radioattiva” di Chernobyl causava la morte, nel 1986, a chi si avvicinava per più di 30 secondi. Adesso ci vuole un’ora, quindi come si vede permane ancora un altissimo livello di radioattività.

                A complicare il quadro generale c’è poi il fatto che la foresta e la vegetazione che circonda il sito non riesce nemmeno a decomporsi in quanto i microrganismi che avrebbero dovuto “mangiare” le sostanze organiche, non possono sopravvivere. Quindi il materiale organico delle foreste non si decompone, diventando ancora più esposto agli incendi.

            Gli stessi pompieri intervenuti con apposite attrezzature a spegnere gli incendi hanno dichiarato di aver avvertito un formicolio toccando i metalli, indice questo di presenza di pericolosa radioattività.

Per concludere, per quello che ci riguarda, dobbiamo essere consapevoli che quello che era stato uno dei motivi principali a spingere la nostra Associazione ad accogliere per un breve periodo d’anno gli sfortunati bambini ucraini, purtroppo non è venuto meno. Dare quindi loro ancora la possibilità di vivere un breve periodo della loro vita , tra l’altro nella fase della loro crescita, lontano dalle contaminazioni radioattive era e dev’essere ancora uno dei nostri principali obiettivi.

CHERNOBYL INCENDI

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